Nel silenzio




   Ho aspettato che il dolore passasse. Arriva a ondate da circa sei mesi, non vuole andare via. Qualche giorno fa mi sono svegliata durante la notte. Lui dormiva, non si è accorto di nulla. Avevo lo stomaco serrato dal senso di perdita e dalla paura, entrambe senza un oggetto fisico da cui originarsi. Alla fine mi sono alzata, sono andata in bagno. Mi sono seduta sul bordo della vasca, lontano da ogni specchio, a fissarmi i piedi. Ho cominciato a fantasticare su una me che non esiste, una me che sarebbe stata frutto di altre scelte, di tempo impiegato in maniera diversa. Una me ogni giorno più forte, che non si è ostinata a voler ignorare tutti i segnali nelle situazioni che non funzionavano.

Mi sono accorta di stare piangendo quando ho visto una lacrima atterrare di fianco alla mia pantofola. Una lacrima piena, tonda. E' esplosa di sollievo sulla piastrella del pavimento.

Sto tradendo quella donna lì. Un piccolo tradimento alla volta, IO sto divergendo da LEI sempre più, irrimediabilmente. Sono in lutto per la sua perdita, sono spaventata dal non sapere più come ritrovarla.

Non ho più forma. Ho trascorso la mia intera esistenza a soffocare istinto e desideri, a estirpare ogni emozione, perché la mia sopravvivenza dipendeva dal non avere una volontà mia. Si faceva come diceva qualcun altro. Perché mi sembrava una catastrofe emotiva troppo grande deludere l'altro e dover fare i conti con la mia pochezza come essere umano che non ha asservito allo scopo di fare felice qualcuno che non sia io. Non è la priorità che tu sia felice, mai. Devi stare bene, hai capito? Non farmi preoccupare. Finiscila, tu non hai niente. Non ho tempo per te ora. Non capisci niente.

Tutto è a misura altrui. Non mettere i tacchi alti o le scollature se esci con le tue amiche, non essere troppo esuberante con gli amici di lui, non scombinare gli orari di tutti con i tuoi. O almeno fai qualcosa per rimediare se non puoi fare diversamente, senza che nessuno te lo chieda. Sei una brava bambina, fai la brava bambina. Non fare rumore, stai composta. E in silenzio. Fai silenzio. Abbassa la voce, ti si sente ovunque. Alza la voce, non canti abbastanza forte.

Sono scissa, lacerata. Quello che provo non fa il paio con quello che ho guadagnato nella mia esistenza. C'era un mondo da esplorare là fuori, e io non mi ci sono mai avvicinata. Mi sono imposta la rigida disciplina di tenermi fuori dai guai, pulita, brava. Ma non sono mai veramente diventata brava in nulla.

Mi trovo a dover ri-imparare come si disobbedisce a se stessi. Mi è stato scritto in un commento qui, devo disobbedirmi. E smettere di bullizzarmi. Non so da che parte iniziare. 


Commenti

  1. Nessuno di noi può considerarsi una persona che sta bene, ma qualcuno è andato più avanti nella sofferenza, e sei tu..
    Puoi tornare quella che sei riconquistando la tua identità i8niniziale. E' un lavoro duro e richiede molto tempo. Ci sono passaggi fondamentali. Cominciare a perdonarti e credere in te stessa e nella tua capacità di eliminare pensieri, atteggiamenti e azioni che ti hanno portata a una situazione di depressione. Potresti avere bisogno di uno psicologo.
    Ciao.



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  2. Visto che qui ognuno dice la sua, senza neanche ascoltarti..io lascerei stare psicologi e altri soggetti della specie.
    Ti stai scrivendo e ascoltando, mentre ti ricrescono le unghie..
    è già molto 😘

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  3. Hm... Stavo per cominciate con: "Questo lui è una brava persona? Ti vuole bene?"
    Ma indipendentemente da questo (o meglio: anche se è una brava persona) mi sembra di capire che il problema principale sei tu... nel senso: tu sei infelice, ti guardi e non ti riconosci (o vorresti essere diversa).

    Secondo me, devi solo prendere coraggio: sii quello che vuoi essere.

    Pensaci bene, a quello che vuoi essere. Però, una volta che ci hai pensato, se davvero lo vuoi devi provarci.

    Se ho capito bene, adesso come adesso ancora non ce la fai a mettere in pratica quello che vorresti.

    Non so davvero la tua situazione, se il tuo lui sia un uomo buono o meno, se tu sia trattata bene, se abbia libertà di scelta o se tu sia vessata da qualcuno. Come in tutte le cose, se la situazione si fa insostenibile, le persone allora si muovono. Se si è solo un po' scomodi si sta dove si è, per inerzia. La rabbia e il dolore danno energie incredibili, ma non si sta bene quando si è in balia di questi stati d'animo... quindi, non ti auguro di avere necessità di reagire, ma solo che tu ti metta e ne abbia la forza.

    Buone feste, buon anno :)

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  4. Ciao sono Lisa, la figlia di Gus.
    Tu sei Unica e irripetibile e non hai bisogno di paragonarti a nessun altro essere umano.
    Nel mondo non esiste un'altra persona come te , e per questo hai solo una missione da compiere. " Essere assolutamente felice!"
    A 29 anni hai ancora tutta la vita davanti a te e, a volte, basta solo cambiare prospettiva,
    guardare sempre il lato positivo delle cose, perché, fidati, anche nel dolore c'è sempre!
    Amati e non permettere a nessuno di dirti cosa devi o non devi dire e fare.
    Sii te stessa fino alla fine, hai ancora tempo per farlo....pensaci.....In bocca al lupo!!

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